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  Patrick Brunty (o Prunty), questo il cognome originario, è il primogenito di una famiglia contadina della contea di Down, nell’Irlanda del Nord.
Con grandi sforzi riesce a laurearsi a Cambridge e diventa ministro anglicano. Si trasferisce nella contea di York dove conosce e sposa Maria Branwell,originaria di Penzance
in Cornovaglia.
In omaggio a Nelson, nominato duca di Brontë ( una località della Sicilia)
dopo la repressione della rivoluzione napoletana, Patrick comincia a firmarsi Brontë,
con la dieresi ad indicare che la “e” finale non è muta.
Entrambi i coniugi Brontë hanno una grande passione per la letteratura e per la scrittura.
Dal loro matrimonio nascono sei figli: Maria ( 1813), Elizabeth (1815), Charlotte (1816), Patrick (1817), Emily (1818) e Anne (1820).

Nel corso del 1820 il reverendo Brontë viene nominato vicario ad Haworth, un austero villaggio del West Yorkshire, arrampicato sul fianco di una ripida collina, oltre la quale si stendono a perdita d’occhio
le brughiere. La famiglia vi giunge in una fredda mattina di primavera e si stabilisce nella canonica,
un edificio georgiano in pietra grigia circondato su due lati dal cimitero. Dietro la casa un sentiero porta direttamente nella brughiera, fiorita d’erica in estate e battuta dai venti in inverno, meta prediletta
delle passeggiate dei ragazzi Brontë.

Nel 1821 il primo di tanti lutti colpisce la famiglia. La signora Brontë, già stremata per le continue gravidanze e minata nel fisico da un male inesorabile, muore in settembre. Dalla Cornovaglia arriva
la sorella Elizabeth per prendersi cura dei nipoti e per aiutare il cognato nella gestione domestica.
Non lascerà più Haworth e, metodista convinta, inculcherà ai nipoti un forte senso del dovere
e del sacrificio.

Nel 1824 Maria, Elizabeth, Charlotte ed Emily vengono mandate in un collegio per figlie di ecclesiastici
a Cowan Bridge, nel Lancashire.
Nel giro di un anno Maria ed Elizabeth si ammalano e muoiono di tubercolosi. Charlotte ed Emily vengono ritirate dalla scuola. Gli orrori di questo collegio saranno descritti da Charlotte in “ Jane Eyre”.
L’educazione dei ragazzi Brontë prosegue in casa sotto la guida del reverendo che si occupa di impartire loro un’istruzione basata principalmente sulla lettura di libri e quotidiani. Leggono la Bibbia, i classici,
ma anche Walter Scott, Coleridge, Wordsworth, Byron. Dal padre, conservatore, hanno ereditato
la passione per la politica e, ogni giorno leggono e commentano con lui il “Leeds Intelligence”,
un quotidiano tory. La zia insegna alle ragazze il ricamo, il cucito ed altri lavori domestici.

Nel 1826 il reverendo Brontë regala a Branwell una scatola di soldatini di legno. I ragazzi se li dividono, danno loro i nomi di personaggi famosi ed incominciano ad inventare storie che li hanno
come protagonisti e a trascrivere queste avventure fantastiche in calligrafia minuscola su libriccini
che loro stessi preparano. Nascono così le saghe di Angria, a cui lavorano Charlotte e Branwell,
e di Gondal, per cui scrivono Emily ed Anne.
Sono cicli epici che si ispirano agli avvenimenti storici e politici del tempo, raccontano fosche avventure di passioni, tradimenti e vendette ed hanno come protagonisti eroi tenebrosi e fatali.
  Emily ed Anne continuano a scrivere per Gondal anche in età adulta mentre Charlotte e Branwell abbandonano il mondo
di Angria molto tempo prima.
 
Nel 1831 Charlotte viene iscritta alla scuola di Miss Wooler a Roe Head, nei dintorni di Leeds, dove resta un anno soltanto. Vi ritorna nel 1835 come insegnante, accompagnata da Emily come educanda. Quest'ultima però non resiste lontano da casa e dalla brughiera, soffre, non mangia, e dopo tre soli mesi viene riportata ad Haworth. Anne prende il suo posto.
Branwell, considerato il più dotato della famiglia, viene mandato a Londra per studiare pittura
alla Royal Academy ma delude ogni speranza. Ritorna a casa senza aver mai frequentato la scuola
e dopo aver sperperato il denaro nelle taverne della capitale.

Emily nel 1837 riceve il primo incarico di lavoro come insegnante alla scuola di Law Hill, vicino ad Halifax, e vi resta sei mesi Branwell lavora come ritrattista a Bradford ma anche questa esperienza si rivela
un fallimento ed egli comincia a ricorrere all'oppio e all'alcool.
Charlotte e Anne lavorano come istitutrici presso famiglie importanti dei dintorni ma non sono soddisfatte, specialmente Charlotte.
Nel 1842 , per perfezionare la conoscenza del francese, Charlotte ed Emily partono, accompagnate
dal padre, per Bruxelles, dove soggiornano al Pensionato Heger. La scuola è diretta da Madame Heger
e da suo marito, Monsieur Heger, insegnante di letteratura. Le due ragazze si sentono un po' isolate,
anche a causa della loro angosciante timidezza, tuttavia sono molto apprezzate dall'insegnante
per il loro impegno e per le spiccate doti intellettuali.
Charlotte nutre per Monsieur Heger un'ammirazione che ben presto si trasforma in un sentimento
più profondo.

Improvvisamente muore la zia Branwell e le ragazze vengono richiamate a casa.
Dopo poco Charlotte fa' ritorno a Bruxelles mentre Emily resta ad Haworth per essere vicina al padre. Charlotte non rimane a lungo a Bruxelles perché l'atteggiamento dei coniugi Heger verso di lei si è molto raffreddato, forse Madame ha intuito i sentimenti della ragazza, e la sua situazione è difficile
e tormentata.

In casa Brontë si parla di aprire una scuola privata ma il progetto non può essere realizzato
per mancanza di iscrizioni.
Anne lavora come istitutrice presso la famiglia Robinson a Thorp Green e Branwell è precettore dell'unico figlio maschio. Nel giugno del 1845 Anne lascia improvvisamente il lavoro e, un mese dopo, Branwell viene licenziato a causa, pare, di una relazione con la signora Robinson, scoperta dal marito.
Da questo momento fino alla sua morte Branwell sarà fonte di angoscia e preoccupazione per la famiglia.

Nell'autunno dello stesso anno Charlotte trova per caso un quaderno di poesie di Emily e ne rimane folgorata. Sono poesie intense, vibranti, meritano di essere conosciute. Occorrono giorni e giorni
per convincere Emily a pubblicarle insieme a quelle delle sorelle e il consenso viene dato solo a patto
che si usino degli pseudonimi.

Nel maggio 1846 esce il volumetto "Poesie di Currer, Ellis ed Acton Bell" che si rivela un totale
insuccesso e ne vengono vendute due sole copie.
Le tre sorelle non si scoraggiano e spediscono ad alcuni editori i manoscritti dei romanzi che hanno scritto nell'ultimo anno usando sempre gli stessi pseudonimi.
"Cime Tempestose" di Emily e "Agnes Grey" di Anne vengono accettati dall'editore Newby,
mentre "Il professore" di Charlotte non ha la stessa fortuna.
Charlotte persevera e di getto scrive "Jane Eyre" e lo invia a Smith, Elder e C. dai quali viene pubblicato. I romanzi hanno successo ma suscitano anche scandalo.
"Cime Tempestose" viene giudicato "perverso", "Jane Eyre" eccessivamente passionale e anticonformista.
Nel 1848 Anne pubblica il suo secondo romanzo "L'affittuaria di Wildfell Hall" che suscita le stesse critiche. Nel medesimo anno, per smentire le voci che Currer, Ellis ed Acton Bell siano una sola persona, Charlotte ed Anne vanno a Londra dall'editore Smith e gli rivelano la loro vera identità .

Frattanto in casa Brontë la situazione già grave di Branwell precipita . Il suo fisico, distrutto dall'oppio
e dall'alcool, non ce la fa più a combattere e il ragazzo muore di tisi il 24 settembre 1848.
Al suo funerale Emily prende freddo e si ammala. Dapprima sembra un'influenza, ma poi compaiono
dei sintomi molto preoccupanti: tosse insistente, affanno, dolori al petto.

Emily rifiuta di farsi vedere da un medico, non vuole assumere farmaci, continua ostinatamente
a fare quello che ha sempre fatto, non vuole essere aiutata. Il 19 dicembre 1848, alle due
del pomeriggio, si spegne senza un lamento nel salotto di casa, dopo aver accudito gli adorati animali come sempre.
Subito dopo anche la salute di Anne comincia a peggiorare. La diagnosi del medico lascia poche speranze, tuttavia si decide di tentare un cambiamento d'aria, di andare a Scarborough,
una località di mare che Anne ama particolarmente. La accompagnano Charlotte e l'amica Ellen Nussey, ma purtroppo tutto si rivela inutile ed Anne muore il 28 maggio 1849. Viene sepolta a Scarborough
in un cimitero di fronte al mare.
Charlotte è sola. Scrive altri due romanzi, "Shirley" e "Villette", si reca parecchie volte a Londra
dove frequenta il mondo letterario, conosce Thackeray, Dickens ed Elizabeth Gaskell, che sarà
la sua futura biografa.

Nel 1854, a sorpresa, sposa Arthur Bell Nicholls, il curato del reverendo Brontë, che la corteggiava
da tempo. L'unione sembra serena ma dura poco. Il 31 marzo 1855 Charlotte muore per complicazioni
di gravidanza, anche se una diagnosi precisa non verrà mai pronunciata.

Il reverendo Brontë muore ottantaquattrenne nel 1861.